Perchè sono sparita dai social e dal blog?

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Ci sono momenti della vita in cui ti devi fermare, restare in silenzio, camminare in punta di piedi perchè hai paura che, ciò che di bello sta succedendo, possa sparire.

Detto così non si capisce molto cosa voglio dire….allora sarò chiara, parto dalla fine e poi ti spiego l’inizio.

gravidanza pancione
mani mamma figlia

{ Il 14 settembre è nata Cloe }

Dal 2017, quando io e il mio compagno abbiamo deciso di cercare una sorellina (o almeno speravamo) per Noah, ne abbiamo passate tante: due perdite, un anno in cui nulla accadeva e la notizia che non avrei più potuto avere bimbi perchè i miei ovuli erano, come dire, andati in vacanza.

Il mondo mi è crollato addosso, tutto era diventato pesante, difficile, non riuscivo ad accettare che era “colpa mia” se non restavo incinta. Per un attimo stavo rischiando di perdere quello che avevo: la rabbia, la tristezza stavano prendendo il sopravvento.

Ho dovuto lavorare tanto su me stessa per diversi mesi, alla fine ho deciso che era il momento di guardare avanti, di fare nuovi progetti, di fissarmi nuovi obiettivi. Avevo ricevuto una proposta di collaborazione da un’azienda di arredamento outdoor, si avvicinavano le vacanze di Natale, pensavo all’imminente partenza per la montagna, sognavo in quale posto stupendo volare per i miei 40 anni.

Ho ripreso in mano me stessa, ho ricucito il mio cuore e ho ripreso la mia vita.

Siamo a gennaio 2019, un ritardo che mi fa pensare “ci siamo, è arrivata la menopausa”. Un pomeriggio torno dalla palestra e decido di togliermi un dubbio: faccio un test di gravidanza. POSITIVO!! Un pianto di disperazione, di paura: non volevo riprovare il dolore per un’altra perdita, illudermi di nuovo e poi soffrire. Infatti, dopo mezz’ora, ho pensato “ecco sta succedendo di nuovo: è finita”. Il giorno dopo al pronto soccorso mi dicono che non c’è embrione e ho un aborto in corso: “torni fra 2 settimane” mi dicono.

Ma questa volta, dopo 2 settimane, un piccolo fagiolino c’era ma rischiavo di perderlo: è iniziato il mio camminare in punta di piedi, il mio silenzio, le settimane di paura in cui mi imponevo di non amare ciò che stava crescendo in me, perchè non sapevo se l’avrei conosciuto.

Ho dovuto aspettare fino a metà marzo per poter tornare in superficie e respirare dal profondo di un mare buio e agitato.

Ancora oggi, che Cloe ha quasi 5 mesi, la guardo, mi commuovo e sono grata per questo dono inaspettato che ho avuto.

donna incinta ikea

So che questo post non c’entra nulla col mio blog, ma c’entra con me e con tante donne che leggono i miei post, che hanno passato o stanno passando le stesse cose. Sapere di non essere l’unica, che capita anche a tante altre, aiuta a non sentirsi sola.

Io sono la prova che tutto può succedere, mi avevano detto che non ero più fertile, che se volevo avere un figlio mi dovevo sbrigare a fare l’inseminazione artificiale……invece, quando sono riuscita a liberare la mente, da un pensiero che iniziava ad assillarmi – resto incinta questa volta – tutto può succedere, anche in barba agli ovuli in vacanza.

Ora avrei tanta voglia di riprendere il blog, di fare ciò che mi piace parlando anche di questa nuova avventura con Cloe ma, come tutte le mamme sanno, non è facile trovare il tempo con una bimba piccola e un bimbo di ormai 9 anni e nessun aiuto di nonni, zie ecc. Ma, comunque, ci proverò perchè ho lavorato tanto per creare MY TOUCH DESIGN e i sogni non si devono abbandonare mai.

A presto…..

mamma figlio

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